L'ospedale St George sulla strada verso il Fascicolo Elettronico del Paziente (EPR)

 

Se l'ospedale St George avesse voluto verificare intenzionalmente le capacità di integrazione del sistema informativo sanitario TrakCare, basato su tecnologia web, probabilmente non avrebbe potuto immaginare un test più arduo di quello necessario per implementare i requisiti di integrazione richiesti dal governo della Nuova Zelanda.

Dopo aver valutato tutti i sistemi presenti sul mercato in Nuova Zelanda, il St George, uno dei principali ospedali privati, ha scelto TrakCare per rimpiazzare il vecchio sistema informativo ospedaliero Galen. Prima di raggiungere i benefici previsti, derivanti da una migliore comprensione dei costi dei propri servizi e dall'integrazione con i sistemi esterni, tuttavia, è stato necessario che TrakCare fosse integrato con il National Health Index (NHI) Neozelandese.

"L'integrazione con il NHI è stata una fase critica", dice Greg Brooks, Direttore Amministrativo dell'ospedale St George. "Non è stato un compito facile - altri fornitori hanno dichiarato che avrebbero avuto molte difficoltà nell'essere certificati NHI." L'abilità di TrakCare di integrarsi velocemente con il NHI ha dimostrato quanto sarebbe facile per l'ospedale St George integrarsi con altri sistemi sanitari, quali laboratori o radiologie esterni. "Disporre di una piattaforma di integrazione all'interno di TrakCare rende confidenti sul fatto che è garantito un grande livello di flessibilità, a prescindere da cosa succederà in futuro." dice Brooks. Lo rendono possibile le potenzialità di integrazione rapida date da "FastTrak to EPR" di TrakCare.

"Disporre di una piattaforma di integrazione all'interno di TrakCare rende confidenti sul fatto che è garantito un grande livello di flessibilità, a prescindere da cosa succederà in futuro."

- Greg Brooks
Direttore Amministrativo
Ospedale St George

Rapida spinta ai ricavi

La prima fase della diffusione di TrakCare nell’ospedale ha visto la creazione del sistema per la gestione degli accessi (PAS) insieme al Fascicolo Elettronico del Paziente (EPR), al Blocco Operatorio e alla gestione Maternità. TrakCare ha lavorato con l’azienda sanitaria per configurare il software per le specificità della Nuova Zelanda.

Il successo è arrivato rapidamente: malgrado la conversione e la certificazione all’NHI, il prodotto ha richiesto solo otto mesi per essere implementato ed ha posto l’ospedale al vertice delle strutture sanitarie mondiali. “Siamo uno dei pochi ospedali dove il personale infermieristico utilizza il sistema clinico, dove inserisce i dati al punto di cura”, ha dichiarato Brooks. “E’ questa automazione, insieme al nuovo sistema di fatturazione, che ci fornisce così tante informazioni su quanto viene consumato”.

La disponibilità di informazioni di migliore qualità ha un effetto tangibile sui ricavi del St George, ha aggiunto. “Con gli articoli medici, non è raro che uno strumento monouso costi A$300-A$400; gli stapler laparoscopici possono costare A$1000. Se ne viene perso uno, la possibilità di creare degli utili viene buttata dalla finestra. Anche un piccolo articolo fa la differenza. Se non consideri le suture, sarai sorpreso di quanto velocemente saranno erosi i tuoi margini”.

Gestire il profitto è solo una delle preoccupazioni di Brooks. Il St George sta anche lottando con modalità di fatturazione sempre più complesse, visto che le numerose assicurazioni, compresi i fondi sanitari, la New Zealand’s Accident Compensation Corporation, ed i gruppi di chirurghi hanno tutti diverse esigenze di addebito, rendendo importante per Brooks ed il suo team il fatto di analizzare e capire meglio i costi legati alla cura dei pazienti.

“E’ importante sapere esattamente quali sono i nostri costi e confrontarli con i rimborsi previsti a contratto, e qui entra in gioco TrakCare” segnala Brooks.

Da erogatore sanitario a fornitore di servizi

L’ospedale St George’s prevede di utilizzare maggiormente TrakCare in futuro, ed ha pianificato una seconda fase di implementazione che vedrà l’utilizzo del software per gestire le cartelle cliniche cartacee, per integrare i sistemi esterni di laboratorio e radiologia, e per gestire le lettere di dimissione, da comunicare agli specialisti esterni ed ai Medici di Medicina Generale.

“Con la seconda fase, perseguiremo l’integrazione del Fascicolo Elettronico del Paziente con i dati della radiologia e del laboratorio analisi, e li comunicheremo agli erogatori esterni”, dichiara Brooks. “Vogliamo anche dare ai chirurghi l’accesso al sistema, cosicché possano verificare ad esempio se una sala operatoria è disponibile. Ci saranno presto molte innovazioni”.

Ancora più importante, TrakCare è stato in grado di raggiungere questi risultati senza aumentare il budget per l’IT del St. George’s.

“Quando abbiamo visitato altri siti in Australia e abbiamo visto il numero di persone necessarie a manutenere i sistemi di altri fornitori, ci siamo veramente preoccupati” commenta Brooks. “Noi abbiamo un solo amministratore che cura tutti i nostri sistemi. L’ultima cosa che volevamo era di dover assumere altro personale al costo di centinaia di migliaia di dollari l’anno. TrakCare ci ha consentito di raggiungere i nostri obiettivi senza richiedere ulteriori risorse”.